E altre recenti conferme
29 febbraio 2016
Pagina ufficiale facebook
dell’IBP dopo gli attentati di Parigi:
Gesù Buon Pastore
si colora di blu, bianco e rosso
L’abbé Philippe
Laguérie ha scritto al Direttore di Disputationes
Theologicae alla fine dello scorso anno, chiedendo di provvedere all’oscuramento
di alcuni nostri articoli entro quindici giorni. In dicembre e gennaio avevamo
già in programma alcuni articoli su questioni di notevole importanza ecclesiale,
ora abbiamo lo spazio editoriale per rispondere ad una richiesta che tra
l’altro è esplicitamente in contrasto con lo stesso Diritto canonico (can. 212
e 215).
Cosa preoccupa l’Abbé Laguérie in un’ora così grave per la Chiesa? Forse ha sentito il bisogno di farci avere un articolo in cui difende apertamente il Matrimonio cristiano e l’Eucarestia dagli attacchi che oggi subiscono, anche da parte d’eminenti uomini di Chiesa? Oppure vuol rendere pubblica una presa di posizione ufficiale (finora non risulta ve ne siano) contro le tesi Kasper e le gravi eresie che ne conseguono, esercitando così quella “critica costruttiva” che un tempo sembrava la caratteristica dell’IBP? No, niente di tutto ciò, per ora l’urgenza sembra essere quella di chiedere che Disputationes Theologicae censuri tutti gli articoli che riguardano i cambiamenti identitari dell’IBP e la sua strana “elezione”, sulla quale la Segnatura Apostolica non ha ancora risposto a tutte le domande poste.
All’epoca della “Chiesa della Misericordia” e della “parresia evangelica”…e allorquando Papa Francesco scrive ad Antonio Socci (che nel libro “Non è Francesco” ha messo in dubbio tra l’altro la legittimità canonica della sua elezione) per ringraziarlo e dirgli: “sono sicuro che tante delle cose riportate mi faranno molto bene. In realtà, anche le critiche ci aiutano”, ricevere una lettera con minacce per aver pubblicato delle domande ancora senza risposta fa un po’ sorridere.
Cosa preoccupa l’Abbé Laguérie in un’ora così grave per la Chiesa? Forse ha sentito il bisogno di farci avere un articolo in cui difende apertamente il Matrimonio cristiano e l’Eucarestia dagli attacchi che oggi subiscono, anche da parte d’eminenti uomini di Chiesa? Oppure vuol rendere pubblica una presa di posizione ufficiale (finora non risulta ve ne siano) contro le tesi Kasper e le gravi eresie che ne conseguono, esercitando così quella “critica costruttiva” che un tempo sembrava la caratteristica dell’IBP? No, niente di tutto ciò, per ora l’urgenza sembra essere quella di chiedere che Disputationes Theologicae censuri tutti gli articoli che riguardano i cambiamenti identitari dell’IBP e la sua strana “elezione”, sulla quale la Segnatura Apostolica non ha ancora risposto a tutte le domande poste.
All’epoca della “Chiesa della Misericordia” e della “parresia evangelica”…e allorquando Papa Francesco scrive ad Antonio Socci (che nel libro “Non è Francesco” ha messo in dubbio tra l’altro la legittimità canonica della sua elezione) per ringraziarlo e dirgli: “sono sicuro che tante delle cose riportate mi faranno molto bene. In realtà, anche le critiche ci aiutano”, ricevere una lettera con minacce per aver pubblicato delle domande ancora senza risposta fa un po’ sorridere.
Da parte nostra non abbiamo mai preteso che i nostri articoli non fossero suscettibili di precisazioni da parte degli obiettanti e abbiamo sempre detto di essere disposti ad eventuali dibattiti o rettifiche, ma nel quadro della pubblica “disputatio” intorno all’oggetto. Il nome della testata non è casuale. Insomma - come dovrebbe essere evidente - non basta sentenziare, bisogna argomentare. Ma finora di lettere argomentate sul contenuto degli articoli in questione non ne è pervenuta nessuna.
Le richieste di censura, evidentemente, non sono un argomento. Anche se possono essere lo stesso un’importante conferma…