17 ottobre 2013

Dalle risposte della Segnatura già qualche conferma

  • gli Statuti dell’IBP sono in pericolo 
  • i ricorsi non sono irricevibili


Gli unici che possono parlare liberamente?
                           
13 ottobre 2013,
Anniversario dell’ultima apparizione di Fatima




Questa rivista mentre si raccoglie in preghiera per  “la pace di Cristo nel Regno di Cristo”, in questo giorno per cui è stato annunziato il rinnovamento della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, informa i lettori degli aggiornamenti circa la situazione interna del Buon Pastore.

15 settembre 2013

La cosiddetta "elezione" dell’Abbé Laguérie a Superiore dell’IBP

E nuova minaccia al direttore di questa rivista

Le foreste della Colombia, il luogo ideale per far intendere la propria voce...come in Siberia...

        
14 settembre 2013, Esaltazione della Santa Croce


Sulla dichiarata “elezione” dell’abbé Philippe Laguérie a Superiore dell’Istituto del Buon Pastore non possiamo dire molto, perché - come ricorderanno i lettori attenti - è ancora pendente il ricorso alla Segnatura sull’alterazione del corpo elettorale che ne è alla base. Abbiamo saputo che è in esame e quando ci sarà una risposta (qualunque essa sarà) potremo dire di più: ma ora portiamo rispetto ad una causa sub iudice e attendiamo.

Infatti, come scritto nel nostro ultimo editoriale, qualsiasi esito avesse avuto l’“elezione” del 31 agosto, realizzata con un immotivato rifacimento del Capitolo (come abbiamo dettagliatamente denunziato prima in via riservata, poi pubblicamente), non avremmo potuto dargli troppo peso. “A ogni giorno basta la sua pena”, e senza precipitazione ecco quali sono i dolori e le gioie di oggi.


22 agosto 2013

Quali conseguenze dall’alterazione del corpo elettorale dell’IBP?

Riceviamo e rispondiamo.

La vera Romanità è il culto del Diritto.

                         
22 agosto, Festa del Cuore Immacolato di Maria



Ho letto dei tentativi di manipolare “in corso d’opera” il corpo elettorale che deve rieleggere il Superiore dell’Istituto del Buon Pastore, tentativi che mi ricordano quelli con il “clero giurato”. Una curiosità: dopo queste elezioni (si fa per dire) com’è cambiato il corpo elettorale rispetto a quello che aveva proceduto alla controversa elezione del luglio 2012? E’ più o meno favorevole alla linea dell’abbé Laguérie?

Giacomo Santini      

                                            
In tanti ci hanno già interpellato sulla vicenda dell’Istituto del Buon Pastore anche apprezzando l’opera di informazione svolta dalla nostra rivista. Sono naturalmente sacerdoti appartenenti ad altre società dipendenti dalla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ma anche membri della Fraternità San Pio X, che osservano con molta attenzione come si comporta la Commissione Ecclesia Dei: si vuole realmente lasciar fare l’ “esperienza della Tradizione” in un clima di serenità e di giusta franchezza ecclesiale, oppure il contraltare delle cerimonie liturgiche concesse è l’imbavagliamento e persino l’adesione contro coscienza all’opinione dominante? Vedremo.

25 luglio 2013

Avanti, con pazienza e determinazione.

Gli sviluppi della vicenda dell’Istituto del Buon Pastore.



25 luglio 2013, San Giacomo Apostolo


"Non possumus"



Come annunciato e promesso, nella doverosa fedeltà alla linea della franchezza ecclesiale e della critica costruttiva, Disputationes Theologicae continua a informare sugli sviluppi della vicenda dell’IBP. Senza procedere in maniera affrettata - come evidente ad ogni osservatore attento - ma anche tentando di perseverare in quell’amore alla verità, sebbene scomoda, che ci ha fatto parlare (anche con la giusta visibilità) a proposito di altri soggetti. Sicché, dopo aver prudentemente seguito la “scaletta” evangelica, pubblichiamo anche gli atti recentemente posti, che - riteniamo - parlano da sé.

Né perdiamo di vista - diversamente dalla non rara demagogia - che le pressioni sono un aspetto certamente molto rilevante, ma non l’unico: il fattore principale è come ad esse ci si rapporta, libero arbitrio per libero arbitrio. E’ in effetti la frequente presenza di questo secondo fattore, quello interno, ciò che dà campo al primo. Guardiamo alla recente storia (che, ahinoi, tanto raramente è magistra vitae…), ad esempio la storia ecclesiastica: se gli uomini di Chiesa “di buona dottrina” avessero diffusamente preferito il bene della causa al bene personale (o al miraggio di esso…), se almeno i “buoni” fossero stati disponibili ad esporsi di persona senza troppi calcoli opportunistici - di una falsa prudenza solo umana - e ciò stabilmente, la crisi modernista non avrebbe potuto nuocere molto meno? Forse il Signore ci avrebbe addirittura del tutto risparmiato tale castigo. D’altra parte, queste prove hanno il grande pregio di svelare i cuori e di vagliarli uno ad uno.

Ecco dunque gli atti che sono stati posti in questi mesi. Guardando senza ansia ai segni della Provvidenza e mentre praticamente tutte le attività ordinarie, le appaganti gioie del sacerdozio e del Seminario, proseguivano come sempre. A questa medesima Provvidenza per l’intercessione della Madonna ci affidiamo, senza fretta, anche per l’avvenire. Fiat voluntas Tua.    

27 maggio 2013

Mons. Gherardini ricorda Mons. Piolanti




      Disputationes ha chiesto a Mons. Gherardini di riecheggiare la figura del suo maestro e amico  Mons. Antonio Piolanti. Un debito di riconoscenza ci lega a questo teologo che è noto ai più per i suoi sapidi e corposi testi di teologia, per il suo stile impareggiabile, che fonde il calore umano della Romagna, dove nacque, al rigore dottrinale della Roma Eterna, dove visse e morì. In tanti - purtroppo va detto - hanno voluto scordarlo: le sue opere, capolavori accessibili e documentati al contempo, sono in gran parte esaurite e non si cerca di facilitarne la diffusione (è noto lo “strano” incendio che scoppiò nel deposito delle sue opere…), essa sarebbe un balsamo per tanti seminaristi e preti che hanno ricevuto una formazione radicalmente imbevuta d’immanentismo esistenzialista, quando non di vero e proprio relativismo dottrinale. Anche a questo pensava l’autore, nel solco dei moniti - inascoltati - del Magistero, Humani Generis specialmente.

2 maggio 2013

Omaggio a Sant'Atanasio

G. Apolloni, Sant'Atanasio calpesta Ario, che chiede il silenzio



2 maggio 2013


Nella festa del glorioso e attualissimo Sant'Atanasio e in questo anno quarantennale dello storico libro-denuncia di Mons. Rudolf Graber, Arcivescovo di Ratisbona, "Sant'Atanasio e la Chiesa del nostro tempo", segnaliamo un significativo articolo pubblicato esattamente un anno fa su questa rivista: "Il rito proprio e l'ermeneutica di continuità sono sufficienti?".

La Redazione di Disputationes Theologicae